La libertà

La Libertà

Che parolona. Svetta da sola, senza bisogno di aiuti, senza bisogno di aggiunte. Basta a sè stessa.. così che la puoi tranquillamente piantare li, bella bella all’inizio del capoverso e lei niente, non fa una piega, come una bandiera issata sul monumento più importante della città.. in un giorno soleggiato, spiegata, senza vento.

E chi la muove di li ? Così bella da guardare, così bella da ammirare .. se ne sta li sopra l’edificio più alto a sventolare, a fare mostra di sé, solo per i nostri occhi, nella sua altera bellezza.

Già, come una bandiera. E come una bandiera siamo pronti a issarla sopra le nostre case, a mettercela sul petto, a darle il posto d’onore alle cerimonie, a sventolarla ad ogni occasione e a mettercela sulla bocca quando abbiamo bisogno di una certa altisonante sensazione d’appartenenza. Tutto bene.

E tutto questo senza sapere, per la maggior parte di noi, quale sia il suo reale significato. Voglio dire, la bandiera di una squadra o quella della Ferrari, lo sappiamo quello che rappresentano e questo forse, a mio avviso, è il pregio più potente dello sport. Rende le cose semplici (e divertenti). Ti piace quella squadra o sei tifoso di quella scuderia perché ti piace e basta. Magari era la prima che hai visto giocare o correre da bambino, ma cosa importa ? Nessuno ti chiederà il “perché” e va bene così. Il pregio e il successo dello sport è in questo caso quello di dare dei limiti spaziali, un campo di gioco ben definito, delle regole e una scelta dalla quale non dipenderà quasi nulla, se non il tuo piacere personale.

Che gran bella cosa. Possiamo sederci in quella bella poltrona e sentirci a casa, nella nostra sicurezza e sventolare con gioia quella bandiera. Con forza.

E lo stesso vale per la bandiera della libertà. O forse no ?

Libertà dalla calvizie disse il bulbo alla tempia ! Eh no, qui mi sento di dissentire rispose la tempia. Ma da che mondo e mondo ! Io faccio la tempia da.. da quando.. eh insomma, da quando siamo al mondo. Piuttosto lei (si sa che le tempie sono piuttosto educate ed eleganti in genere) signor bulbo, non ritiene di aver un qualche ruolo nella faccenda ?

E cosi ci troviamo a parlare di cose che non conosciamo, a blaterare (io per primo) di qualcosa che forse abbiamo davvero provato due o tre volte nella vita, a rivendicare il diritto di.. avere, di esercitare, di essere, di praticare .. insomma quella roba li.

Si perché in fondo, chi è davvero libero ?

ECCO, è appena caduta tutta la balconata del terzo piano. Li stavano seduti tutti quelli sicuri di sé, cosi sicuri che quando hanno sentito la domanda hanno risposto cosi forte COOOSA ???  E tutti in coro.. che è venuta giù la balconata! Poveri noi! E quando gli ufficiali tra le macerie cercavano i feriti hanno trovato dei ragazzi vestiti da anarchici, curiosamente tutti uguali. E anche loro hanno accettato l’aiuto dello stato padrone. Poi, poco più in là, sotto una grande trave si è sentita la voce distinta, autodichiarante del commissario che tutti i lustrini e il posto in terza fila non erano riusciti a liberare da quell’impaccio. E poi c’era il prete, poco più in là, tutto intento a cercare il breviario sotto il braccio di un poveretto “scusi si potrebbe scansare che devo aver perso il mio.. si qui sotto, grazie “. Poi ad un certo punto arrivò il blogger, quello che scrive per il giornale, si è proprio lui dissero, che voleva fare un pezzo ma… quel teatro l’avevano appena ristrutturato con i soldi della fondazione del giornale e poi c’è il sindaco, che è un nostro importante concittadino.. non so, forse dovrei aspettare, si, si aspetterò le autorità. Per fortuna poco più in là c’erano due ragazzi, con il cellulare in mano, erano entrambi sotto i detriti di una balconata con metà delle gambe. Staranno chiamando i soccorsi per fortuna.. ah no, fanno un selfie. E l’altro gira un video, è live però !

Smetto quando voglio, disse la sigaretta alla bocca. Fumo perché mi piace non per dipendenza!

La libertà è una parola. Una bandiera da sventolare. Un sogno agognato. La città in cui vivere. Il risveglio senza incubi. I primi cento metri della vacanza. Il desiderio del Natale. L’esercizio della scelta. La capacità di dire di no. Il pensare con la propria testa.

Ma quanto siamo liberi davvero ?

Abbiamo assaporato il freddo della sua lama sulla lingua delle nostre bugie ? Almeno di quelle con noi stessi ?

Come possiamo pretendere e rivendicare qualcosa che forse veramente non conosciamo o viviamo veramente ?

Faccio quello che faccio.. dico quello che dico..  penso quello che penso.. io , o no ? Che ne dite ? O NON SI USA PIU’ ? Ah, scusate, non lo sapevo, adesso SI USA dire quello che dicono gli altri, fare quello che VA PER LA MAGGIORE, seguire IL MOMENTO e comportarsi in modo COOL (Comportamento Orientato alla Omologazione Lobotomizzante). EH SI !

Ma , Ma, Ma.. qui siamo completamente fuori strada. Chi si permette di dire a chi , cosa.. E infatti è vero, avete ragione. Tutti intendo. Qualsiasi cosa diciate. Proprio tutti.

Perché chi può definire la Libertà ? Chi si può assumere l’arroganza del giudizio ? Nessuno. E tantomeno io. Possiamo solo abbozzare delle forme, e metterle in forno, sperando che venga una buona cosa e l’idea piaccia a qualcuno.

In Francia, ormai da tanti anni, c’è una competizione che si svolge tra i migliori panettieri di Parigi per stabilire chi prepari la migliore baguette e dico.. non la più originale o esotica, con delle farine innovative o grani antichi riscoperti in qualche tomba etrusca. No. Semplicemente la baguette tradizionale. E’ dal 1920 che la producono tale e quale. C’è  pure un decreto del Governo francese del 1993 che stabilisce quanto sale si possa usare. 18 grammi di sale per ogni chilo di farina. Per legge. E ancora sono li che disputano per una cosa cosi semplice. E noi vogliamo avere il coraggio , l’ardire di anche solo definire la Libertà ?

No.

E infatti è più semplice capire e dire, con una relativa certezza, cosa non sia la libertà.

La Non Libertà è quando non si è liberi di esercitare il proprio diritto al dubbio. La Non Libertà è quando non possiamo esprimere il nostro pensiero. La Non Libertà è quando non siamo liberi di vivere dove vogliamo, di sposare chi desideriamo, di pregare chi crediamo, di contestare coloro con cui non siamo d’accordo, di esprimere e vivere un orientamento sessuale, di scegliere un lavoro, di essere una donna e guidare un auto, di rifiutarsi di diventare una sposa bambina o un baby soldato, di scegliere una scuola, di vestirsi come desideriamo, di scrivere un blog, di studiare e semplicemente di essere quello che siamo.

In questi giorni di libertà limitata, di aree chiuse, di spazi ristretti, di regole e controlli di polizia, in questi giorni di resistenza e di speranza celata, in cui vagamente proviamo il leggero sapore della privazione.. per il nostro bene.. senza averne colpa

Dovrebbe tornarci più facile aprire gli occhi, comprendere, anche solo di striscio, la realtà di tutti quegli uomini, donne e bambini che ogni giorno lottano contro privazioni di ogni genere, della libertà e peggio ancora della speranza. Per loro, per questi tanti, troppi non c’è una data di scadenza, la fine di un decreto.

Per loro l’unica speranza è il vaccino. E siamo noi quel vaccino.

In questi giorni di attesa e noia, prendiamoci il tempo per pensare a qualcun altro, qualche minuto di attenzione per un aiuto. Lo stesso che vorresti ricevere tu. Lo stesso che stai aspettando da qualcun altro. E questo migliorerà la vita di tutti. Non c’è libertà se non c’è per tutti. Abbiamo vissuto nell’illusione che l’egoismo ci avrebbe salvato, che l’immondizia scaricata in qualche altro stato non ci sarebbe tornata indietro, che il libero commercio con paesi non liberi ci avrebbe arricchito… che le malattie riguardassero solo gli altri.

L’ingiustizia verso un solo uomo è un’ ingiustizia verso l’intera umanità.

Prima o poi, in qualche modo, riguarderà anche noi.

La Libertà è un dono prezioso di tutti, diamole attenzione.

Per Giulio Regeni, per Patrick Zaki, per tutti i Senza Nome, per Tutti Noi

Entriamo in Azione

 

http://www.amnesty.it/entra-in-azione

 

Buona Attenzione a tutti

Ben